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giovedì 26 marzo 2009

Una sana lezione di ottimismo

E' chiaro, è palese, in Italia da qualche annetto a questa parte va tutte a gonfie vele, veramente molto molto bene.

Per esempio si chiacchierava ieri con amici al bar di criminalità: ahahahah, che grandi e grosse risate! In questi anni la criminalità in Italia è stata debellata; da qualche tempo a questa parte non ruba più nessuno! Pensate che io vivo con le porte aperte, e c'è chi vive anche senza! Come sono lontani i tempi in cui le donne non potevano andare tranquille in giro nei parchi di giorno per il rischio di essere violentate senza che nessuno accorresse in loro aiuto. E la mafia? Ve lo ricordate che brutti tempi eh!

Anche la salute impazza! Ah gli ospedali! E che ospedali! Pensate che io ci vado per il week-end al pronto soccorso, perché fanno da mangiare proprio come piace a me. Hanno tolto anche le sale d'attesa; non servono più, perché da qualche tempo a questa parte in Italia non si ammala più nessuno. I malati, quanti ricordi!

Siamo tutti felici di vivere questo momento storico; è una gran bella Italia. Pure l'economia sta girando come non mai in questo momento in Italia. Vi ricordate quando eravamo poveri?!?! Ricordi, solo ricordi. Quelle povere famiglie che non riuscivano con due stipendi ad arrivare alla fine del mese ormai non esistono più. La crisi, che tempi brutti sono stati!

Italia, paese di santi, poeti, navigatori e ora anche di calciatori! Come è bello portare i propri figli allo stadio in Italia. Impianti di ultima generazione, bagni puliti, seggiolini comodi sono alcune delle numerosissime innovazioni italiane che tutte le altre nazioni ci invidiano. Il mio babbo mi racconta sempre di quando andava lui da giovane allo stadio e succedevano sempre risse fra tifosi locali, tifosi ospiti e poliziotti. Venivano sfasciati stadi, autobus e treni; a volte qualcuno moriva pure. Ma la cosa che mi lascia più perplesso è ome facevano in quella società incivile a non mettere in galera e punire questi delinquenti. Menomale che ora è tutto cambiato!

Ma se in Italia va tutto così bene bisogna dare completo merito alla nostra classe politica. Si è detto basta con la solita gente al potere, magari pure corrotta. La classe politica è stata completamente ringiovanita con menti fresche e innovative, e come vedete i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Grazie.

lunedì 16 marzo 2009

Perchè una gallina attraversa la strada?


A prima lettura la domanda del titolo di questo post sembra veramente una domanda cretina!

La risposta a questa domanda sembra anche unica e inconfutabile, quella che darebbe una maestra d'asilo ai suoi bambini, ovvero: "Per andare d'altra parte."


Ma ora divertiamoci un po' e vediamo come risponderebbero a questa semplice domande alcune delle personalità più importanti della storia: filosofi, scrittori, politici e molti altri . Ricordo la semplice domanda: "Perché una gallina attraversa la strada?"


Platone

Per raggiungere un bene più grande.


Aristotele

E’ nella natura delle galline attraversare la strada.


Karl Marx

Era inevitabile dal punto di vista storico.


Ronald Reagan

Non me lo ricordo.


Capitano Kirk

Per andare dove nessuna gallina e’ mai andata prima.


Ippocrate

A causa di un eccesso di flemma nel suo pancreas.


Martin Luther King

Io prevedo un mondo dove tutte le galline saranno libere di attraversare ogni strada senza avere nessun motivo.


Mosè

E Dio scese dal Cielo e disse alla gallina: “Tu attraverserai la strada”.


Machiavelli

Il punto e’ che la gallina ha attraversato la strada. A chi interessa perché? Il fine di attraversare la strada giustifica ampiamente qualunque motivo ci fosse stato.


Richrad M. Nixon

La gallina non ha attraversato la strada, lo ripeto, la gallina non ha MAI attraversato la strada.


Stalin

La gallina dovrà essere fucilata sul campo, così come tutti i testimoni della scena e altre 10 persone prese a caso, per non aver impedito questo atto sovversivo.


Bill Gates

Ho appena lanciato sul mercato la nuova release “Chicken Office 2000″ che non solo attraverserà la strada, ma farà anche le uova, archivierà i vostri documenti importanti ed equilibrerà il vostro checkbook.


Freud

Il fatto che tu sia soprattutto interessato al fatto che le galline attraversano la strada sottolinea la tua insicurezza sessuale.


Darwin

Le galline per lunghissimi periodi di tempo sono state cosi selezionate naturalmente, dato che non sono geneticamente predisposte ad attraversare la strada.


Einstein

Se la gallina attraversa la strada o se e’ la strada che si muove attraverso la gallina dipende dal vostro punto di vista.


Buddha

Il porre questa domanda nega la natura stessa di gallina.


Ernest Hemingway

Per morire.


Malcolm X

La strada, vedete, rappresenta l’uomo negro. La gallina attraversa l’uomo negro per calpestarlo e tenerlo sotto.


Bill Clinton

Giuro sulla costituzione che non c’è stato niente fra me e questa gallina.


Forrest Gump

Corri gallina corri !!!



E la povera gallina cosa risponderebbe?
La Gallina
Ma vi fate i ca**i vostri??



martedì 10 marzo 2009

Il mio sguardo su Prato

Prato è la mia città. La città in cui sono nato e dove vivo tutt'ora. Voglio quindi dedicare alla mia città un intervento su questo blog; mi sembra doveroso! Ma non voglio che questo sia il solito intervento noioso, dove si descrive una città elencandone monumenti, piazze, parchi e quartieri; voglio descrivere Prato dal mio punto di vista, dal punto di vista di un ventenne che vive questa città ogni giorno.

Cominciamo subito con il fiore all'occhiello di Prato, un pregio che viene riconosciuto alla città toscana in tutto il mondo: Prato ha infatti la terza comunità cinese più grande in Europa (è terza solo a Parigi e Londra). Nel 2007 i cinesi registrati all'anagrafe erano circa 10.000, ma aggiungendo quelli regolari senza residenza e i clandestini, si stima che ad oggi la comunità cinese arrivi al 20% della popolazione totale. L'integrazione di questa comunità cinese è stata così forte e significativa, che anche la cucina tipica ne ha risentito. Così ora al posto dei famosi 'Antuccini e Bruttiboni, troviamo il Gatto alla macrolottese oppure la Carne essiccata alla Ciliani.

Da quando ho il motore e la macchina mi sono accorto di quanto sia bello viaggiare per le strade a Prato! E' impossibile sbagliare strada! Voi lettori vi chiederete come sia possibile?!?!? Semplicissimo, a ogni incrocio ormai c'è una rotonda, quindi puoi sempre tornare indietro; anche l'incrocio fra tre strade, di cui una porta a una capannina degli attrezzi in mezzo a un campo di un contadino con la bici, ha bisogno di una rotonda: sempre meglio prevenire che curare! Inoltre le rotonde poi sono utilissime! Oltre che a divertirtici la sera con gli amici a farle mille volte con la macchina, facendo vomitare quelli seduti dietro, il comune le ha utilizzate per debellare il problema dei lavavetri ai semafori: invece di mandare via i lavavetri, hanno tolto i semafori. Logico no?!?!?!
Tutto questo ben di Dio ha però una grave falla, un tallone d'Achille: infatti secondo stime recenti le strade di Prato hanno più buchi di un Groviera. Quindi se qualcuno di voi si dovesse trovare a Prato non si meravigli se vede macchine e motorini proseguire a zig-zag per le strade: non è un gioco, tanto meno una moda o una malattia, stanno solo cercando di scansare le buche!

Ma parliamo ora della movida pratese: ecco, se non esistessero locali per bere, Prato sarebbe deserta ogni sera. Non esiste altro genere di locale a Prato; al giovane pratese interessa solo bere! Inoltre tutti indossano gli stessi vestiti e hanno le stesse capigliature. E intendiamoci, se guidi una macchina che non sia una Mini o una 500, non sei nessuno! Una tipica usanza attuale dei giovani pratesi è quella del ritrovo di tutta la città davanti a Lucio (una bar di un metro per due, che ha la fortuna di trovarsi proprio in piazza del comune). Il 98% dei ragazzi che sta davanti a Lucio non si è mai chiesta il perché. Il 2% rimanente si è chiesta il perché ma non ha saputo rispondere. Il ritrovo vale sempre, anche il lunedì sera e anche se Lucio è chiuso.
Inoltre nelle vie del centro ci deve essere un'aria elettrizzante che stimola alla violenza. Infatti le risse sono all'ordine del giorno, e guai a te se ti azzardi a guardare un'altra persona dritta negli occhi per più di due secondi; se commetti tale errore verrai ucciso!

Nonostante i suoi tanti difetti a me Prato piace e non vorrei vivere in altra città; come diceva lo scrittore pratese Curzio Malaparte ne suo libro Maledetti Toscani :

"Io son di Prato, m'accontento d'esser di Prato, e se non fossi nato pratese vorrei non esser venuto al mondo"


Non si può parlare di Prato senza citare il suo dialetto, ma di questo parlerò in un prossimo intervento, quindi non perdetevelo!