Giocando un po' su Medal.org, mi sono imbattuto su una semplice equazione elaborata da Hune e Watson, che ci permette di determinare quanta acqua conteniamo all'interno del nostro corpo. I parametri da prendere in considerazione sono il sesso, il proprio peso e l'altezza.
Per maschi oltre i 16 anni, i litri di acqua contenuti nel corpo sono = (0.194786 * (altezza in cm)) + (0.296785 * (peso in kg)) - 14.012934
Per femmine oltre 16 anni, i litri d'acqua contenuti nel corpo sono = (0.344547 * (altezza in cm)) + (0.183809 * (peso in kg)) - 35.270121
Per portare un esempio, io sono un maschio, peso 68 chili e sono alto circa 1,77 metri. Facendo dei rapidi calcoli viene fuori che i litri di acqua presenti nel mio corpo sono = (0.194768*177) + (0.296785*68) - 14.012934 = circa 41 litri
Faccio notare infine che di questi 41 litri totali, il 55% è fluido intracellulare, il 45% fluido extracellulare.
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giovedì 16 aprile 2009
sabato 4 aprile 2009
Asl, amyotrophic lateral sclerosis.
Conosciuta in Italia come SLA o Morbo di Lou Gehrig, questa malattia ha la "fama" di comparire prevalentemente in ex-calciatori italiani. Ecco alcuni dati: il rischio di contagio aumenta per calciatori che hanno smesso la propria attività da 5 anni, per centrocampisti e per coloro che sono stati ingaggiati a partire dal 1980. Anche se l'eziologia di questa malattia non è stata trovata, significativo è il dato che il rischio di ammalarsi è quasi nullo in giocatori di pallacanestro e ciclisti, il che dimostra che la malattia non dipende dalla sola attività fisica (fonte PubMed). Alcune delle ipotesi che potrebbero legare la Sla con la pratica del gioco del calcio potrebbero essere: una troppo vigorosa attività agonistica, specifici traumi o microtraumi calcistici, uso di sostanze illegali (doping o integratori), esposizione a pesticidi particolari usati nei campi di calcio (articolo). Naturalmente c'è chi confuta queste teorie, sostenendo che la SLA colpisce in prevalenza uomini dai 40 anni in su, ed essendo il calcio uno sport di massa in prevalenza maschile, è logico che il maggior numero di casi risulti in ex-calciatori.
Ciononostante è fondamentale in questo la ricerca per trovare le cause e quindi anche le cure a questa terribile malattia. per questo vi rimando al sito Fondazione Stefano Borgonovo, dove anche voi potrete così dare una mano a sostenere la ricerca.
Ciononostante è fondamentale in questo la ricerca per trovare le cause e quindi anche le cure a questa terribile malattia. per questo vi rimando al sito Fondazione Stefano Borgonovo, dove anche voi potrete così dare una mano a sostenere la ricerca.
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